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Mettiti a dieta (e mangia di più)

Perché corriamo? Perché ci diverte e per stare in forma, sia fisicamente che mentalmente. Per questo l’alimentazione è importante almeno quanto la preparazione fisica. Per ottenere un buon risultato sportivo (un’ottima performance, come si suol dire) devono concorrere quattro elementi fondamentali: l’allenamento (in primo luogo), il recupero, il sonno (non sottovalutare mai l’importanza del riposo notturno) e, appunto, l’alimentazione.

Il runner segue (o deve seguire) una dieta? La risposta è assolutamente sì! Anzi, più precisamente: più si corre più si avrà voglia di farlo, nel senso di cercare un’alimentazione il più possibile corretta. In questo senso la dieta del runner non comporta (necessariamente) privazioni e rinunce, non è una rigida tabellina che provoca ai buongustai sofferenza al solo leggerla. Al contrario, va vista come il piacere di trovare il giusto equilibrio a tavola e la possibilità di permettersi (talvolta) anche qualche «vizio».

Molti decidono di correre per dimagrire. In questo caso sicuramente bisognerà tenere d’occhio le quantità e non eccedere con zuccheri e carboidrati (ma non bisogna nemmeno privarsene del tutto). Però, una volta che la corsa sarà entrata a far parte delle proprie giornate, ci si accorge che il peso scenderà naturalmente. Non è un processo immediato, servono tempo e pazienza (forse anche di più al femminile), gli stessi fattori indispensabili per correre più a lungo e/o più velocemente.

 Uno dei più grandi benefici dell’attività fisica è che quando diventa una pratica costante, anche il metabolismo cambia (e sicuramente in meglio). Se si è già raggiunto il traguardo dell’ora di corsa (anche a ritmo lento, quello ideale per dimagrire) e ci si sente pronti per cimentarsi in prove nominalmente più impegnative, come la mezza maratona, si dovrà seguire una “dieta” ( il virgolettato è d’obbligo). Ma non nel senso di privazione, semmai il contrario: se si svolgono sedute con alti consumi di calorie si dovrà necessariamente compensare, ci sarà bisogno di maggiore «carburante»: un bel piatto di pasta, una fetta di dolce (possibilmente senza creme), oltre ovviamente a proteine, vitamine e minerali.

Ecco perché “Mettiti a dieta (e mangia di più)”, certamente una provocazione, ma solo fino ad un certo punto. Sembra un paradosso ma non lo è: se ci si mette a dieta (e si corre di più) poi ci si può permettere di mangiare di più (di prima e di chi è sedentario). Si corre per dimagrire, ma si corre anche per concedersi qualche «capriccio». Diventare runner significa cambiare il proprio stile di vita, anche a tavola. Sarà lo stesso runner ad avvertire la necessità, ma anche il piacere, di sentirsi più «leggero» , non solo prima di un allenamento impegnativo o di una gara. La corsa è benessere, e non esiste benessere senza un adeguato regime alimentare. Vale anche il contrario: non si può pensare di ottenere una buona efficienza fisica solo tenendo sotto controllo ciò che si mangia, senza un’adeguata attività sportiva.

Il concetto, che deve essere ben chiaro, è che la corsa, se correttamente praticata, è un fantastico equilibratore della nostra vita, anche a tavola. Il termine “dieta” non deve avere alcun significativo restrittivo: se si acquisisce un corretto stile di vita, anche grazie alla corsa, diventa tutto più naturale e spontaneo. Sport e alimentazione sono un binomio vincente, per stare bene e…perché no, correre anche più velocemente.